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Mostra “La mia bella cugina”. Dalla “Signora Borgogna” alla marchesa di Sévigné.
Prossima esposizione
Quest'estate, venite a scoprire la più famosa "Signora Borgogna", Madame de Sévigné, al Castello di Bussy-Rabutin!
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Orari abituali del monumento
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Tariffa
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Presentazione
In occasione del 400° anniversario della nascita di Madame de Sévigné ( 1626-1696), il Pays d’art et d’histoire dell’Auxois Morvan e il Centre des monuments nationaux vi invitano a scoprire una donna ben più complessa e affascinante di quanto l’immagine della famosa epistolare possa far immaginare.
Sebbene il suo nome evochi immediatamente le lettere indirizzate alla figlia, Madame de Grignan, la marchesa di Sévigné fu anche una donna del suo tempo, dotata di una notevole istruzione, riconosciuta per il suo spirito, la sua intelligenza e il suo talento letterario. Figura imprescindibile del Grand Siècle, frequentava i salotti più brillanti, si muoveva tra i Grandi della corte di Luigi XIV e si affermò come una delle voci più singolari della sua epoca.
Presentare Madame de Sévigné al castello di Bussy-Rabutin era una scelta ovvia. Infatti, dietro le due figure emblematiche del XVII secolo che sono la marchesa e Roger de Bussy-Rabutin si nasconde una storia familiare comune: quella dei Rabutin, una delle più antiche e prestigiose famiglie della Borgogna. Cugini, complici e virtuosi nell’arte della conversazione, Marie e Roger condividono un spiccato gusto per la battuta arguta,l’osservazione pungente e il piacere di scrivere. Attraverso la loro corrispondenza e i loro percorsi di vita, si svela un intero spaccato della società del Grand Siècle.
Attraverso otto temi, la mostra vi invita a scoprire i molteplici volti di questa personalità fuori dal comune: la giovane signorina di Borgogna, la donna di lettere, la vedova indipendente, la cugina di Bussy-Rabutin, l’icona letteraria celebrata nel corso dei secoli o ancora l’erede di un’arte di vivere e di scrivere che continua ad affascinarci ancora oggi.
Una vera e propria immersione nel cuore del XVII secolo per riscoprire Madame de Sévigné in tutta la sua ricchezza, modernità e umanità.
La marchesa di Sévigné e il cioccolato, una storia senza fine!
È all’inizio del XVII secolo, nel 1615, grazie ad Anna d’Austria e al suo seguito spagnolo, che il cioccolato fa la sua comparsa in Francia. Sotto Luigi XIV, il cioccolato conosce il suo pieno splendore grazie alla moglie Maria Teresa d’Austria, che ne va pazza.
Tuttavia, si tratta di una moda mutevole che suscita passioni contrastanti. Di mese in mese, gli vengono attribuite sia tutte le virtù che tutti i mali. Suscitando opinioni a volte molto contraddittorie, ha i suoi sostenitori, che ne lodano i benefici per l’organismo, e i suoi detrattori, che affermano che provochi «vapori», svenimenti, emicranie e altri malesseri. Numerose personalità di corte ne discutono attivamente nella loro corrispondenza. Nessuno riflette meglio queste fluttuazioni dell’opinione mondana di Madame de Sévigné: la variazione dei suoi stessi sentimenti illustra a meraviglia le controversie del suo tempo!
«Il cioccolato agita gli animi e le passioni», scrisse in particolare Madame de Rabutin-Chantal.
Tuttavia, per comprendere la storia dei cioccolatini Marquise de Sévigné, occorre rivolgersi a un altro autore. Nel 1898, Madame e Monsieur Rouzaud, fondatori della cioccolateria di Royat, vicino a Clermont-Ferrand, si trovavano a Vichy. Assistono a una rappresentazione di «Cyrano de Bergerac» e, commossi, desiderano incontrare Edmond Rostand, che alloggia all’hotel Sévigné. Per un ’associazione di idee, Madame Rouzaud decide di dare ai suoi cioccolatini il nome di «Marquise de Sévigné».La storia prosegue poi con quella di un uomo, Auguste Rouzaud, determinato a creare cioccolatini di alta qualità, e di una donna, Clémentine Rouzaud, per la quale un buon cioccolatino deve essere venduto come un gioiello, in una confezione degna dei più bei gioielli. La coppia si circonda rapidamente di alcuni dei più grandi illustratori del loro tempo, come Alfons Mucha, e il marchio si espande a livello internazionale. Auguste Rouzaud dirà: «Credo di aver trovato la formula per una produzione senza pari, ma Madame Clémentine Rouzaud ha inventato quella della vendita, e questo era ben più difficile».
Queste scatole, alcune delle quali sono state esposte al castello di Bussy-Rabutin in occasione della mostra, sono veri e propri tesori satinati e lavorati, ispirati in parte alla corte del Re Sole. Sicuramente venivano acquistate tanto per il contenuto quanto per il contenitore…
Dopo la morte dei coniugi Rouzaud, il figlio rilevò per un certo periodo la cioccolateria, per poi rivenderla. I nuovi proprietari ebbero difficoltà a gestire questa eredità e a loro volta vendettero il marchio alla famiglia Burrus, allora proprietaria dei cioccolatini Schaal, a Strasburgo.
Oggi, «Marquise de Sévigné» è ancora presente a Parigi, a pochi passi dalla Madeleine, nella sua boutique in rue Tronchet. Il marchio è presente anche all’aeroporto Roissy Charles de Gaulle. I cioccolatini sono prodotti da Schaal, a Geispolsheim, nei pressi di Strasburgo, conservando alcune ricette che hanno fatto la fortuna di «Marquise de Sévigné», come i Mirasol, questi golosi cioccolatini a forma di ombrellini.